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Statuto di Azione Cattolica

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Premessa

Tra le varie forme di apostolato associato, il Concilio ricorda in particolare "quelle che sebbene abbiano seguito modi diversi di operare, tuttavia hanno prodotto abbondatissimi frutti nel Regno di Cristo, e meritatamente raccomandate e promosse dai Romani Pontefici e da molti Vescovi, hanno avuto da essi il nome di Azione Cattolica" (A.A. 20). I Padri conciliari le hanno identificate attraverso quattro note che prese tutte insieme le caratterizzano. A tali note si ispira il presente Statuto.

Concilio Vaticano II - Apostolicam actuositatem

  1. fine immediato di tali organizzazioni è il fine apostolico della Chiesa, cioè l'evangelizzazione e la santificazione degli uomini e la formazione cristiana della loro coscienza, in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie comunità e i vari ambienti;
  2. i laici collaborando con la Gerarchia secondo il modo loro proprio portano la loro esperienza e assumono la loro responsabilità nel dirigere tali organizzazioni, nel ponderare le circostanze in cui si deve esercitare l'azione pastorale della Chiesa e nella elaborazione ed esecuzione del piano di attività;
  3. i laici agiscono uniti a guisa di un corpo organico affinché sia meglio espressa la comunità della Chiesa e l'apostolato riesca efficace;
  4. i laici, sia che si offrano spontaneamente o siano invitati all'azione e alla collaborazione diretta con l'apostolato gerarchico, agiscono sotto la superiore direzione della Gerarchia medesima, la quale può sancire tale cooperazione anche per mezzo di un 'mandato' esplicito" (n° 20)



Statuto di Azione Cattolica

"L'Azione Cattolica Italiana è una Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa" (art. 1)

I laici che aderiscono all'A.C.I.: a) si impegnano a una formazione personale e comunitaria che li aiuti a corrispondere alla universale vocazione alla santità e all'apostolato nella loro specifica condizione di vita; b) collaborano alla missione della Chiesa secondo il modo loro proprio portando la loro esperienza ed assumendo la loro responsabilità nella vita dell'Associazione per contribuire alla elaborazione e alla esecuzione dell'azione pastorale della Chiesa, con costante attenzione alla mentalità, alle esigenze ed ai problemi delle persone, delle famiglie e degli ambienti; c) si impegnano a testimoniare nella loro vita l'unione con Cristo e ad informare allo spirito cristiano le scelte da loro compiute, con propria personale responsabilità, nell'ambito delle realtà temporali. (art. 3)

L'Associazione diocesana di Azione Cattolica riunisce tutti coloro che nella diocesi aderiscono all'A.C. Collabora col Vescovo ed offre il suo contributo al Consiglio pastorale per la costruzione e missione della Chiesa locale. Si articola in associazioni parrocchiali e, secondo le esigenze e le situazioni, in gruppi interparrocchiali e diocesani. All'interno dell'associazione diocesana possono costituirsi dei movimenti che collegano i gruppi parrocchiali, interparrocchiali e diocesani che abbiano caratteristiche comuni. (art. 18)

L'Associazione parrocchia/e di Azione Cattolica‚ formata da tutti i laici della parrocchia che aderiscono all'A.C. Cura la formazione e coordina l'impegno apostolico dei soci e dei gruppi collaborando col Parroco per la crescita e l'impegno missionario della comunità parrocchiale. Nell'associazione parrocchiale possono costituirsi dei gruppi come prima elementare e vitale esperienza associativa; la costituzione dei gruppi è approvata o promossa dal Consiglio dell'associazione e intende favorire la formazione degli aderenti, la loro testimonianza nei propri ambienti di vita e la loro partecipazione organica al servizio pastorale comune della parrocchia.

Per corrispondere ad esigenze formative e pastorali specifiche, l'associazione parrocchiale riunisce i giovani e gli adulti in due settori. [...] (art. 19)

Nei movimenti, di cui all'art. 18 si collegano i gruppi parrocchiali, interparrocchiali e diocesani che mirano a realizzare i comuni obiettivi pastorali dell'A.C.I. in rapporto ad esperienze di vita od ambienti specifici tra loro simili. La costituzione e la struttura dei movimenti sono approvate dal Consiglio diocesano. [...] (art. 24)

All'interno delle associazioni parrocchiali, diocesane e nazionale l'Azione Cattolica dei Ragazzi‚ aperta ai fanciulli e ai preadolescenti dai 6 ai 14 anni circa. (art. 34)

L'Azione Cattolica dei Ragazzi ha il fine di offrire ai fanciulli ed ai preadolescenti che vi aderiscono l'organica esperienza di vita ecclesiale e di impegno missionario propria dell'A.C.l. realizzata a misura delle varie età. (art. 35)

L'Azione Cattolica dei Ragazzi attua il suo compito formativo e missionario nelle diverse sezioni attraverso la vita di gruppo - per una più consapevole partecipazione alla comunità ecclesiale - caratterizzata da tre momenti tra loro complementari: catechesi, vita liturgica sacramentale, servizio di carità. A tal fine i gruppi sono aiutati e guidati da educatori specificamente preparati che collaborano con le famiglie alla educazione umana e cristiana dei ragazzi. Alla vita del gruppo vengono interessate le famiglie. (art. 37)