Dove incontriamo la buona notizia?
obiettivo
prendere coscienza che la Buona Notizia si trova nella parola/persona di Gesù, che è giunta a noi nei testi del Vangelo. Si tratta quindi di vedere come quella parola possa diventare una buona notizia anche per noi oggi.
fase proiettiva
bombardati da notizie
Genitori e bambini vanno insieme nell’aula e si dispongono “a famiglie”.
I bambini, dopo un attimo di riflessione, provano a dire ai genitori una cosa che si ricordano di Gesù (cosa ha fatto, cosa ha detto…). Quando il momento termina, fuori dalla porta i ragazzi sono pronti a ricevere i bambini.
Viene consegnato e compilato il foglio, che ha come obbiettivo di vedere quali sono le notizie che fanno colpo su di noi, da dove derivano, se ha più effetto su noi il bene o il male, se la Parola di Dio è per noi fonte di notizie.
Quali sono le ultime notizie che ricordi di aver appreso da:
- Tv o radio
- Persone (amico, parente, ...)
- Letture (giornali, libri, manifesti...)
- Altro
n° di notizie “belle”/n° di notizie brutte
L’ultima bella notizia che ho dato a mio figlio
Scambio e condivisione.
fase di approfondimento
la buona notizia
[1] Mentre la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret
[2] vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
[3] Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
[4] Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: "Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca".
[5] Simone rispose: "Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti".
[6] Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.
[7] Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
[8] Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me, perchè sono un peccatore".
[9] Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto;
[10] così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: "Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini".
[11] E tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
(Lc 5,1-11)
La “buona notizia” per Pietro non è una informazione, ma una persona: Gesù.
Ciò che dice, fa e promette (in una parola, ciò che “è”) basta a Pietro per cambiare vita (11).
In che situazione è Pietro quando incontra Gesù?
È deluso per aver fallito nella sua specialità: la pesca. Forse è preoccupato per la mancanza di cibo e attende un domani migliore. (2)
Con generosità comunque mette a disposizione la sua barca (3): la stanchezza non prevale sul suo altruismo.
È umile: ammette che qualcun altro sia più esperto di lui (5). Così si fida di Gesù e obbedisce al suo comando.
Condivide con gli altri lo stupore (9) e il bisogno (7) di questo incontro.
Scopre chi è (8) e cosa gli riserva la vita. (10)
Cosa fa Gesù per incontrare Pietro?
Gesù sta cercando persone che formino il nuovo popolo di Dio.
Si mostra bisognoso, chiede aiuto. Non appare forte, ma debole.
È giusto sia il momento in cui si presenta che il modo in cui chiede. Si fa accogliere.
Annuncia la Parola, non stupidate. Forse è ciò che dice che convince Pietro.
Gesù appare come nuovo a Pietro. Dona stupore.
Rende protagonisti coloro che ha chiamato per collaborare esaltandone le capacità. Lui rimane lì in secondo piano.
La buona notizia di Gesù ci incontra se rimaniamo su un binario preciso: l’ascolto della Parola e il cammino con la comunità. Diversamente si “perde la fede”, cioè non si ha più novità di Gesù, né rimane lo spazio e il luogo per incontrarlo ancora, per poter scambiare amore con Lui. È importante perciò...
leggere la Parola di Dio (testi sacri)
- vi troviamo la vita di Gesù
- è parola viva che oltre a informare incarna
- diamo tempo e attenzione a Gesù
- formiamo vista, udito e memoria su di Lui
Se non si legge la scrittura il rischio è
- rinchiudere Dio nella nostra mente
- non saper leggere la realtà
- non conoscere neppure me stesso
...vivere la comunità cristiana (chiesa)
- Dio chiama personalmente ma in un popolo
- la scrittura stessa è tramandata dalla comunità
- i santi hanno incarnato la parola
- imparo a testimoniare
Se non si vive la comunità il rischio è
- costruire il Dio che mi piace
- smarrire la “carnalità” (basta sacramenti, liturgie)
- non poterla migliorare!
In lingua greca “pesce” non è altro che l’acrostico di Gesù. Per questo il pesce diventa il simbolo usato dai primi cristiani.
Greco latino italiano
'Ιησους Iesùs Gesù
Χριστός Christòs Cristo
Θεoυ Theù (di) Dio
Υιός Hyiòs Figlio
Σωτήρ Sotèr Salvatore
fase di riappropriazione
una notizia per me
Retro del foglio, con l’obbiettivo di vedere quanto il Vangelo appartiene al mio bagaglio di riferimenti e quanto lo filtro verso la mia famiglia.
Un brano del vangelo di Gesù che ricordi in maniera particolare
- descrivilo
- cosa dice o pensa Gesù in quell’occasione
- chi te ne ha parlato la prima volta
Con quanta frequenza e in che occasioni mio figlio riceve notizia di Gesù
- da me genitore
- leggendo il vangelo
- da altri (comunità, padrino/madrina...)
Scambio e condivisione.