Perchè un nuovo modello di Iniziazione Cristiana?
Che cosa chiede?
obiettivo
aiutare i genitori a comprendere il perché e il senso del nuovo modello di “iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi” proposto dal Vescovo Giulio Sanguineti nel documento del 15 agosto 2003.
fase proiettiva
come mi aspetto il cammino
genitori e bambini vanno insieme nell’aula; i bambini quindi lasciano la stanza.
Viene consegnato a ciascun genitore un foglio-traccia da compilare.
Iniziazione Cristiana, sacramenti, figure coinvolte
- Quali sono i tre sacramenti che rendono pienamente cristiani
- Quando si è pronti per ricevere i sacramenti
- Io genitore sono “andato a dottrina” anni fa. Che ricordi ho positivi/negativi
- Cosa è cambiato oggi in confronto a quando avevo l’età di mio figlio? in positivo/in negativo
Nel cammino accanto al fanciullo ci sono alcune figure coinvolte. Qual è il loro ruolo?
- genitore
- sacerdote
- nonni
- padrino/madrina
- catechista
Anche tempi e spazi possono aiutare molto il cammino. Come vanno gestire, secondo te, queste diverse situazioni?
- gruppo famiglia
- gruppo bambini
- comunità parrocchiale
- altro
Il foglio deve rimanere anonimo. Dopo essere stato ritirato e restituito casualmente, viene letto a turno.
È possibile condividere il tutto fissando su un cartellone i punti che emergono.
fase di approfondimento
motivazioni del cammino
INIZIAZIONE CRISTIANA
È il termine che sostituisce la parola catechismo. Oltre alla catechesi infatti, per essere inseriti nel mistero di Cristo e della Chiesa attraverso Battesimo, Cresima ed Eucaristia (questo si intende per cammino di “Iniziazione Cristiana”) è necessario respirare la liturgia e vivere la carità. Scegliere una persona (Gesù Cristo) significa conoscerla (catechesi), frequentarla (liturgia), amarla davvero (carità).
SACRAMENTI
Il cristiano è tale in pienezza se ha ricevuto Battesimo, Cresima ed Eucaristia (e se continua a riceverla).
Di fronte alla grandezza di questi doni emergono alcune considerazioni riguardo la ricezione dei sacramenti:
- è necessario prepararsi a riceverli, anche se, per quanto ci si prepari, non saremo mai degni di riceverli;
- se sono efficaci è merito loro più che nostro, quindi prima si ricevono meglio è;
- solo la Parola, annunciata e meditata, matura la fede per una loro autentica celebrazione;
- li si riceve dalla e nella comunità (chiesa). Rifiutare i Sacramenti dichiarando che ciò che conta è vivere di fede, oppure chiedere i Sacramenti senza motivazioni di fede autentica interroga sull’opportunità di rimandare un percorso che potrebbe dimostrarsi forzato o falso.
Diversamente dal passato, il nostro periodo è caratterizzato da:
- secolarizzazione, cioè Dio che passa in secondo piano;
- cambiamenti culturali rapidi, cioè “è cambiato tutto” ma cambia continuamente: cosa è essenziale?
- fragilità morale, nel vedere ciò che è bene e compierlo, nel combattere il male;
- pluralismo religioso, cioè molti professano altri “credo”.
FIGURE COINVOLTE
L’educatore alla fede (non solo “catechista”) non è un esperto competente per consulenze (come il dottore, l’insegnante, lo psicologo…). La fede ha a che fare con l’habitus, cioè il quotidiano, le scelte di ogni giorno.
Tutta la comunità cristiana è responsabile del cammino di fede del piccolo.
In particolare, è la famiglia il principale e insostituibile luogo educativo, anche per quanto riguarda la fede.
L’evangelizzazione ha come destinatari privilegiati soprattutto gli adulti: solo in una comunità cristiana di adulti trova luogo una introduzione alla fede dei bambini.
CAMMINI DIFFERENZIATI, UNICA MÈTA
L’itinerario di Iniziazione Cristiana prevede diversi cammini. Questo non per segnare preferenze o diverse categorie tra famiglie e bambini, quanto per ascoltare meglio e far fronte alle diverse situazioni.
Così si possono rispettare maggiormente:
- le attitudini personali;
- le diverse situazioni religiose in cui il fanciullo cresce.
Gli elementi in comune sono:
- un cammino che non si fermi solo alla dottrina;
- celebrazione comune delle tappe significative;
- coinvolgimento della famiglia e della comunità.
I possibili cammini sono:
- ordinario durata di circa sei anni per tutti i fanciulli
- catecumenale durata di almeno cinque anni non battezzati/lontani
- associativo cfr. quello ordinario Ac e Scout
- familiare cfr. quello ordinario da inventare
ISCRIZIONE DEL NOME
La scelta di intraprendere il cammino spetta alla famiglia, senza scadere in passaggi automatici o situazioni di massa. L’iscrizione del nome è la tappa celebrativa che dà inizio al percorso (seconda di ottobre)
Si lascia spazio alla condivisione. Si accettano impressioni, opinioni e proposte.
fase di riappropriazione
osservazioni e contributi
Viene presentato in powerpoint il programma completo dell’Itinerario di Iniziazione Cristiana. (clicca per scaricarlo)
A margine domande, riflessioni e spunti.