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Lo Spirito Santo anima della Chiesa

 

Lo Spirito si manifesta nella vita di Gesù, nella vita dei discepoli, nella vita della Chiesa.

 

Lo Spirito nella vita di Gesù
Il concepimento

Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. (Lc 1,35)

L’azione dello Spirito è sulla madre, vergine: si posa su di lei. L’ombra rappresenta la potenza di Dio presente di solito sul tempio. I termini usati per “Spirito” (ρυά, πνέυμα: vento) esprimono fisicità: in Maria cresce il Mistero, imprevedibile e incontrollabile. La vita di Gesù è del tutto determinata dalla volontà di Dio.

Battesimo

Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: "Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto". (Lc 3,21-22)

Gesù nel deserto

Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. (Lc 4,1-2)

Prima scena pubblica

Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo […] Insegnava nelle loro […] Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. (Lc 4,14-19)

L’azione dello Spirito è sulla madre, vergine: si posa su di lei. L’ombra rappresenta la potenza di Dio

 

Lo Spirito nella vita dei discepoli
Inizio della predicazione

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. (At 2,1-4)

La missione di Gesù comincia fin dall’inizio della sua esistenza.
La missione dei discepoli comincia quando Gesù Risorto, salito al Padre, dona lo Spirito.
Quindi è la fede nel Signore risorto che rende capaci di ricevere lo Spirito che abilita alla missione.

Il discepolo continua l’opera di Gesù

Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi". (Gv 20,21-23)

Lo Spirito donato la sera di Pasqua nell’incontro col Risorto cambia la situazione dei discepoli.
In loro il verbo rimane nel mondo. La missione dei discepoli è prosecuzione di quanto iniziato da Gesù e a Lui subordinata (è Gesù che manda).

Compito dello Spirito nei discepoli

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. […] .Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. (Gv 14,15-17.26)

Gesù spiega Chi è lo Spirito: è uno che sta dalla nostra parte. Rende testimonianza a Gesù, ci ricorda le Sue parole. La permanenza della memoria di Gesù è data dal dono dello Spirito.

Lo Spirito guida alla verità

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. (Gv 16,12-13)

Non si tratta di sapere più cose di Gesù, ma entrare nella relazione con Lui sempre più intimamente.

Lo Spirito parla attraverso i discepoli

E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. (Mt 10,19-20)

 

Lo Spirito nella comunità dei credenti
Dov’è finita la paura dei discepoli? Annunciano ovunque il Vangelo, lo proclamano davanti al sinedrio, Stefano accoglie il martirio, i samaritani si convertono…

Inizio della predicazione

Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: "Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?". E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. (At 10,44-47)

Riceve lo Spirito chi crede in Gesù. Il Battesimo viene dopo, ne è conseguenza.
La Chiesa è determinata dallo Spirito.

Doni di ciascuno per l’utilità comune

Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell'ignoranza. […] Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire "Gesù è anàtema", così nessuno può dire "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo. Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: (1Cor 12,1-7-47)

La comunità è dotata di carismi: il vero carisma si riconosce dalla professione di fede.
Lo Spirito distribuisce i carismi come vuole: non può essere forzato, non arriva a forza di riti.
Tutti sono partecipi, tutti hanno ricevuto per condividere.
Ogni azione che fa crescere la comunità è dono dello Spirito, e la si riconosce dagli effetti.
La Chiesa non è quindi una struttura fissa, ma un corpo vitale.