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Gesù è esistito

 

obiettivi
fondare la verità storica dell’esistenza di Gesù; portare a coscienza dei testi che ci parlano di lui; conoscere la formazione dei testi e la loro datazione; confrontarsi con le teorie che screditano la chiesa riguardo la figura di Gesù




fase proiettiva
Gesù… cosa so di lui?!
Genitori e bambini vanno insieme nell’aula e si dispongono “a famiglie”. Ciascun bambino dice al genitore, dopo un attimo di silenzio, qual è la foto più bella che lo vede presente e la descrive. I genitori poi sono chiamati a fare lo stesso con i bambini. Terminato questo momento, i bambini lasciano la stanza. Ci si divide in tre gruppetti, e a ciascuno è rivolto un compito.

Il tutto viene condiviso e discusso.




fase di approfondimento
Vangeli, lettere, apocrifi: parole scritte su Gesù
Gesù non è passato inosservato. Dall’inizio fino ad oggi ha avuto dei seguaci e degli oppositori.
Per chi crede è il Figlio di Dio, mandato da lui. Per chi non crede è un semplice profeta, uno zelota, un ciarlatano, il figlio di un soldato romano inviato dal demonio… Questa discussione, presente anche ai nostri giorni, si trova fin dagli inizi della storia di Gesù tanto nei racconti quanto nei testi.

Chi crede in Gesù comincia a scrivere
Nella terra di Gesù la gente che lo ha conosciuto ricorda, racconta e trasmette a voce la Sua storia.
Andando invece in terre lontane, san Paolo comincia a scrivere delle lettere che rimangano anche dopo la sua partenza. Al 50 d.C. circa sono datate: 1Tessalonicesi, Galati, Filippesi, Filemone, 1 e 2Corinzi, Romani.

Intorno agli anni 60 i testimoni oculari di Gesù muoiono e si rende necessario tramandare per iscritto la vita del Maestro anche là dove lui ha vissuto. I nuovi testi (insieme ad altri scelti dall’Antico Testamento) cominciano a essere proclamati durante i momenti di preghiera e di assemblea liturgica.
L’uso liturgico ha quindi “selezionato” alcuni libri a scapito di altri, non certo il desiderio di nascondere qualcosa.
A questo periodo risalgono i Vangeli e altre lettere.
Appartengono ai vangeli i testi di Marco (70 d.C.), Luca (90 d.C.), Matteo (90 d.C.), Giovanni (100 d.C.).
Dal 70 al 100 d.C. vengono redatte le lettere: lettere pastorali (1 e 2Timoteo, Tito), lettere deutero paoline (2Tessalonicesi, Colossesi, Efesini), lettere cattoliche (1 e 2Pietro, Giacomo, 1-2 e 3Giovanni, Giuda)

Gli storici scrivono di Gesù senza schierarsi né pro né contro
Gesù è esistito? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe che ne parlasse qualcuno non a conoscenza dei vangeli e delle lettere.
Gli storici greco-romani (Svetonio, Plinio il Giovane, Luciano di Samosata, Tacito) parlano nelle loro opere di Gesù, ma probabilmente ne hanno avuto notizia dai cristiani. Flavio Giuseppe invece mostra di conoscere Gesù senza l’annuncio dei cristiani quando scrive:

“Essendo questo tipo di persona, Anano, ritenendo di avere una favorevole opportunità, poiché Festo era morto e Albino era ancora in viaggio, convocò una riunione di giudici e vi trascinò Giacomo, fratello di Gesù, chiamato Messia, e alcuni altri. Li accusò di aver trasgredito la legge e li consegnò perché fossero lapidati” (Ant. 20,9,1 §200)

“In quel tempo apparve Gesù, un uomo saggio [...]. Infatti fu operatore di fatti sorprendenti, un maestro di persone che accoglievano la verità con piacere. E si guadagnò un seguito tra molti giudei e tra molti di origine greca. [...]. E quando Pilato, per un’accusa portata dai nostri capi, lo condannò alla croce, quelli che lo avevano amato precedentemente non smisero di farlo [...]. E fino ad oggi, la tribù dei cristiani, che da lui prende il nome, non è scomparsa” (Ant. 18,3,3 §63-64)

Se questa è una fonte indipendente dai testi sacri del I sec., lo storico deve concludere che Gesù è esistito.

Chi non crede in Gesù in risposta ai vangeli scrive altri “vangeli”
Tra i testi sacri non rientrano gli agrapha (letteralmente “detti e fatti non scritti” di Gesù.) e i vangeli apocrifi, che sono: vangeli apocrifi dell’infanzia (protovangelo di Giacomo, vangelo dell’infanzia di Tommaso), vangeli apocrifi giudeocristiani (vangelo dei nazareni, vangelo degli ebioniti, vangelo degli Ebrei, vangelo di Pietro o della croce, vangelo di Tommaso, papiro Egerton 2, vangelo segreto di Marco)

Gran parte di questo materiale è stato ritrovato nel 1945 a Nag Hammadi e ha ridato vigore a correnti (vedi il film Stigmate o il libro Codice da Vinci) che sostengono che la “chiesa” abbia scartato a suo piacimento questi testi scritti nello stesso periodo dei vangeli e delle lettere per alcune verità scomode in essi contenute.
In realtà qualsiasi storico serio (cattolico o no) sa che questi testi sono scritti dopo i Vangeli:
l’analisi archeologica dei pezzi di papiro (compresa la versione greca più originale del vangelo di Tommaso rinvenuta in tre brandelli di papiro a Ossirinco) li data non prima del secondo secolo (quindi dopo il 100). Anche il genere letterario (gnostico) dimostra la loro appartenenza al secondo secolo.
parlano di un Gesù senza storia e senza terra, quasi disincarnato. Questa è una tipica reazione ai Vangeli.
la letteratura è di basso livello, come se quanto scritto non avesse valore; i testi sacri invece sono stati curati e si presentano come una vera opera letteraria.

Di chi è meglio fidarsi?
La fede cristiana è ragionevole e cerca anche nella storia e nel metodo scientifico le risposte sulle origini senza alcuna paura. Perché qualcuno invece mente? E perché ci crediamo?

fase di riappropriazione
Il Gesù tramandato dalla chiesa...
Ogni gruppo è invitato a motivare una di queste posizioni: