Sample menu:

Ambienti

Ti serve una stanza?

Prenota campo da calcio campo da calcio

Contatti:

tel. 030 5236311
fax 030 5236312

Links interessanti:

Seguici:

La vittoria sul male e sulla morte

 

obiettivo
porsi di fronte alle manifestazioni di morte e di male; interrogarsi sull’agire di Dio; cercare segni di risurrezione laddove tutto pare compromesso.



fase proiettiva
La potenza del male
Genitori e bambini vanno insieme nell’aula e si dispongono “a famiglie”. I bambini riferiscono ai genitori qual è la cosa che li rende più tristi, e viceversa. I bambini vengono “prelevati” dalle assistenti. Viene consegnato a ciascun genitore un foglio e una penna. Il foglio è diviso in due parti e va compilato, in silenzio, in risposta alle seguenti domande:

Il questionario deve rimanere anonimo. Viene ritirato e ridistribuito.
Ciascuno legge quello che gli capita, mentre è possibile riportare sul cartellone quanto emerge.

fase di approfondimento
La sofferenza di Dio
Non è poi così evidente la vittoria di Dio sul male e sulla morte. Quando il dolore tocca altre persone non ci penso troppo, ma se capita a me o alla mia famiglia… perché? Quando poi uno non lo “merita” proprio (bambini malati, terremoti…) ci viene da dubitare di Dio: come fa a dirsi buono, giusto, forte… meglio non farsi troppe domande…




La colpa è di Dio
A volte non troviamo altra risposta: è colpa di Dio. Se lui è così forte e onnipotente, perché permette certe cose? Oppure vuol dire che così forte non è… o che le cose succedono a caso… che Dio non c’è… o ha altro a cui pensare…

La colpa non è di Dio
Altre volte non riusciamo a credere che sia colpa di Dio.
La Bibbia dice che l’uomo soffre per aver usato male la sua libertà (libro della Genesi). Davanti al poco chiaro progetto di Dio non si può far altro che tacere: dopotutto siamo piccole creature di fronte alla sua grandezza (libro di Giobbe). Dio in Gesù ha scelto liberamente di condividere tutto il dolore possibile e più ancora, ma poi ha sconfitto la morte (Vangelo).
La vittoria del male e della morte è apparente o comunque non definitiva.
Il male perde perché la morte non riesce a farci tornare nel nulla da cui siamo stati creati.
La risurrezione è passaggio di vita in vita che lo Spirito opera in ciascuno di noi.

Qualche considerazione






Il male l’ha creato Dio? No, Dio ha creato bene! L’inizio del male (peccato originale) è frutto della libertà di altri che contagia anche la mia libertà. Ciascuno è sempre vittima e colpevole: vittima perchè entra in un mondo dove il male c’è già, colpevole perchè ricomincia il male che vi trova.
Dio fa qualcosa? Si. Dio soffre con me e per me soprattutto quando mi lamento per la sua assenza, quando dimentico tutto quello che ha fatto per me. Poi prepara tanta forza da darmi.
Non fa come l’uomo ragno o superman, perché si è fatto proprio uguale a me.
Dio non fa passi indietro togliendo la libertà a ciò che ha creato.
È giusto soffrire? No. Noi siamo fatti per la felicità.
Ha senso accettare la propria sofferenza? Si, in quanto offerta di sé che toglie sofferenza agli altri.
Offrire la propria sofferenza testimonia agli altri che la morte non è per sempre.
C’è speranza, anche solo per il fatto che nessuno di là è tornato a dirci che non c’è nulla…

fase di riappropriazione
la sofferenza dell’uomo
Creati 4 gruppetti all’interno del gruppo, ci si pone di fronte a situazioni di sofferenza:

Ci si chiede: cosa vorrebbe fare Dio attraverso di me per dimostrare la sua vicinanza (e sofferenza) a queste persone?