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Progetto C.A.G. CHIARI


Premessa



La Fondazione Istituto Morcelliano è un ente di ispirazione cristiana cattolica che pone tra i suoi obiettivi il sostegno a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari. I minori e i giovani rappresentano la realtà più significativa.
Per questo la Fondazione sceglie di promuovere, in collaborazione con la pastorale giovanile della parrocchia e le politiche giovanili dell’amministrazione comunale, un servizio di C.A.G. (riferimento p.s.a.).
Tale servizio, di natura pubblica, si rivolge alla pluralità dei minori e delle loro famiglie in luoghi diversi e con modalità differenziate. Il servizio è finalizzato ad accompagnare la crescita dei ragazzi in un ottica di prevenzione e di promozione-valorizzazione della personalità e delle capacità dei singoli.

I destinatari



Il C.A.G. è un progetto che la Fondazione Istituto Morcelliano attua con modalità, spazi e proposte diverse ed è finalizzato a raggiungere tre fasce d’età:

- Infanzia
- Preadolescenza
- Adolescenza

Gli spazi



I luoghi in cui la Fondazione organizza il C.A.G. sono molteplici. Vi è una divisione per archi d’età che permette di rispondere alla diverse esigenze che bambini, preadolescenti e adolescenti manifestano a seconda della loro età.
Vi sono poi luoghi fisici diversi in cui il servizio viene offerto. Anche questo è finalizzato a rispondere alle diverse esigenze e necessità che bambini, preadolescenti e adolescenti manifestano a causa della diversità delle loro storie familiari, scolastiche e sociali.

Per le elementari si identificano due luoghi:

- Presso il Centro Giovanile 2000
- Presso lo stabile di via Bonatelli 43

Lo spazio medie e lo spazio adolescenti invece sono al Centro Giovanile 2000.

Gli obiettivi

  1. Offrire una opportunità di ritrovo e di incontro per il tempo libero.
  2. Favorire e promuovere, in un contesto educativo, la socializzazione, la relazione e la creatività.
  3. Favorire la dimensione di gruppo come possibilità di incontro e di crescita tra pari.
  4. Favorire la promozione della persona nella sua globalità, stimolando alla collaborazione, al protagonismo, all’autostima.
  5. Porre attenzione alla dimensione spirituale e interna della persona, promuovendone, attraverso il dialogo, la ricerca e l’approfondimento.
  6. Educare a riconoscere e interiorizzare alcuni valori nel rispetto delle regole in una cultura di corresponsabilità e servizio .
  7. Accompagnare i ragazzi nel percorso educativo di crescita e di vita e affiancarli nel percorso scolastico e professionale
  8. Fornire un’attenzione prioritaria e un aiuto ai ragazzi in difficoltà familiari, caratteriali, fisiche, sociali.
  9. Dialogare con le famiglie e con le altre realtà educative del territorio.


Le figure educative



Il C.A.G. è gestito da un’equipe educativa composta da educatori professionali. Gli educatori sono coadiuvati da volontari europei e di servizio civile volontario nazionale, da alcune mamme, dalle Suore Dorotee e da alcuni adolescenti. Gli operatori sono figure di riferimento adulte e positive che, esulando dal contesto familiare e istituzionale, hanno una visione privilegiata sulla situazione giovanile del territorio; ciò permette una più chiara elaborazione dell’analisi dei bisogni dei bambini e ragazzi.

Lo stile educativo



Lo stile educativo è caratterizzato dalla consapevolezza di essere a servizio dei ragazzi, dei preadolescenti e degli adolescenti. Lo stile educativo si basa su valori quali il rispetto per la persona, la tolleranza, il dialogo, la responsabilità, l’apertura della persona agli altri e al trascendente.

Esso si basa su seguenti elementi:
  1. Accoglienza:

    Senza distinzione di persona, cultura, religione, tenendo conto dell’aspetto multietnico e interreligioso che sta caratterizzando la nostra società.


    Disponibilità all’ ascolto, al dialogo e al confronto sia personale che di gruppo.

  2. Rispetto

    Della persona. Delle idee. Del bagaglio culturale . Dei tempi e dei limiti di ciascuno.

  3. Fiducia

    In una possibilità di ripresa e di riscatto.

  4. Attenzione

    Alla singolarità e unicità di ogni persona.
    A favorire la crescita e il protagonismo.
    A riconoscere ricchezze, bisogni ed esigenze di ognuno.

  5. Sintonia

    Nell’equipe degli educatori.
    Con tutte le realtà operanti nel territorio.
    Con il gruppo dei volontari.


Gli strumenti



  1. Centrale è la relazione educativa che pone tra i suoi elementi fondamentali il dialogo e l’accoglienza
  2. Momenti di gioco libero e strutturato
  3. Laboratori vari
  4. Organizzazione di feste
  5. Escursioni
  6. Attività sportive
  7. Attività artistiche
  8. Sostegno scolastico
  9. Orientamento professionale